Retrospettiva sugli investimenti 1 trimestre 2021

Sviluppo degli investimenti patrimoniali

Nel primo trimestre del 2021, l’andamento dei mercati finanziari è stato prevalentemente favorevole. Dopo un inizio sottotono a gennaio, la tendenza rialzista dello scorso anno dei mercati azionari è proseguita anche nel 1º trimestre 2021. I rumori di sottofondo come il rialzo dei tassi di interesse o i fallimenti degli hedge fund non hanno avuto un particolare impatto sui mercati.

Sono stati i dati congiunturali per lo più positivi e gli ulteriori pacchetti di incentivi dell’ordine di miliardi a essere accolti favorevolmente. Il presidente degli Stati Uniti Biden ha presentato il suo piano infrastrutturale da 2.2 miliardi di dollari. Nei prossimi 8 anni, per esempio, 650 miliardi saranno investiti nel rinnovamento di strade, porti e ponti. Il finanziamento di tali attività è previsto attraverso un aumento delle imposte sulle società dall’attuale 21% fino al 28%. Al Congresso, nonostante la maggioranza dei democratici, questi piani saranno diffiicili da attuare, tanto più se la congiuntura continua a essere favorevole, come si delinea attualmente. Per la Federal Reserve (FED), la banca centrale statunitense, è stato molto difficile argomentare l’attuale logica di politica monetaria ultra-espansiva, dato che il clima congiunturale continua a essere positivo. È probabile che tale situazione perduri nel prossimo futuro se la creazione di posti di lavoro continua ad aumentare e l’inflazione supera l’obiettivo.

Mercati azionari

A gennaio, la performance dei mercati azionari è apparsa ancora eterogenea. A febbraio e marzo, tuttavia, i mercati azionari europei e americani in particolare sono cresciuti significativamente. Marzo, nello specifico, ha registrato una performance molto positiva. Tuttavia, anche le valute estere hanno avuto un impatto considerevole nel 1º trimestre. Quasi tutte le principali valute sono cresciute notevolmente rispetto al franco. I nostri portafogli azionari hanno beneficiato segnatamente del rafforzamento del dollaro e dell’euro. 

I nostri portafogli azionari hanno beneficiato segnatamente del rafforzamento del dollaro e dell’euro.

L’aumento dei tassi d’interesse nei paesi industrializzati spesso non è la condizione migliore per le azioni dei mercati emergenti. L’MSCI Emerging Markets, per esempio, è di nuovo significativamente aumentato fino a metà febbraio, ma poi non è più riuscito a tenere il passo con i paesi industrializzati. Dopo una fase di lateralizzazione di due mesi all’inizio dell’anno, il mercato azionario svizzero ha realizzato guadagni importanti a marzo. Oltre alle prospettive congiunturali più rosee a livello mondiale, il settore svizzero delle esportazioni in particolare può sperare in un indebolimento del franco. L’indice S&P 500 ha guadagnato il 6.2% nel primo trimestre (in USD). Il mercato azionario europeo ha registrato una crescita del 9.5% (MSCI Europe ex. CH in EUR) e il mercato svizzero (SPI) ha chiuso con un rialzo del 4.8%. 


Tassi d’interesse

I tassi d’interesse statunitensi a lungo termine sono andati in un’unica direzione a marzo, ovvero verso l’alto. I Treasury statunitensi decennali hanno chiuso il primo trimestre all’1.74%, quando invece alla fine del trimestre precedente erano quotati ancora allo 0.92%. La curva dei tassi statunitensi è quindi ripida come lo è stata l’ultima volta nel 2015. In Europa e in Svizzera, anche i tassi d’interesse a lungo termine sono aumentati, ma non nella stessa misura. Il rendimento dei titoli di Stato svizzeri a 10 anni è passato da -0.61% a -0.33% a fine marzo. Il conseguente aumento dei differenziali dei tassi d’interesse tra il dollaro e le altre regioni valutarie ha portato al già citato apprezzamento del dollaro.

Valute

Il franco si è indebolito rispetto alle principali valute nel corso del trimestre. L’indebolimento del 6.6% rispetto al dollaro ha fatto sì che a fine marzo il cambio USD|CHF si attestasse a 0.9436 (31.12.2020: 0.8852). La svalutazione rispetto all’euro è stata del 4.2%. Alla fine del trimestre il cambio EUR|CHF era quotato a 1.0996 (trimestre precedente 1.0556).